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LA LUNGA MARCIA DI SHAUL LADANY

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  • Giorno della Memoria 2013

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    “Magro. Piccolo. Appena un metro e sessantadue. Sembra insignificante, eppure gli hanno dedicato decine di articoli sportivi, e due biografie ufficiali, in inglese e in italiano. Anche questo è Shaul Ladany”, nato a Belgrado nel 1936 e deportato all’età di 8 anni, insieme alla sua famiglia, nel campo di concentramento di Bergen Belsen. Sopravvissuto alla Shoah, Ladany vive in Israele, dove lavora come Professore di Ingegneria all'Università Ben Gurion del Negev …e continua, tutti i giorni, a marciare.
     
    La sua vita “in marcia”, raccolta lo scorso anno nel libro "Cinque cerchi e una stella. Shaul Ladany, da Bergen-Belsen a Monaco '72", firmato dal giornalista sportivo Andrea Schiavon, è stata parte delle tante iniziative promosse, su tutto il territorio italiano, per commemorare la Giornata della Memoria.
     
    Il 24 gennaio, nella Sala Stampa dell’Università della Calabria, a Cosenza, è stato presentato il libro scritto da Schiavon, assieme alla giornalista del "Quotidiano", ingegnere Giulia Fresca, al Prof. Alessandro Gaudio in collegamento Skype dall'Università di Malta, dove insegna letteratura contemporanea, e dal Prof. Paolo Coen, docente di storia dell’arte moderna presso l’Università della Calabria e organizzatore degli eventi dell’Ateneo per il Giorno della Memoria. Due studentesse hanno collaborato attraverso analisi mirate del libro, relative ai concetti di "memoria" e di "dolore" e di "luce-ombra".
     
    Il 25 gennaio Ladany ha guidato la “Marcia della Memoria”, 12 km percorsi assieme a una ventina di studenti, si è conclusa nel Campus d’Arcavacata, dove Ladany è stato accolto dal Rettore dell’Università, prof. Giovanni Latorre. A seguire Ladany è intervenuto al Convegno internazionale di studi “Chi salva una vita salva un mondo intero. Auschwitz, 27 gennaio 1945: temi, riflessioni, contesti”, tenutosi nell’Aula Magna dell’Ateneo.
     
     
    Il 26 gennaio Ladany è intervenuto all’Istituto Storico Parri di Bologna, dove ha raccontato la sua storia, sempre coadiuvato dal suo biografo italiano Andrea Schiavon. Lunedì 28 gennaio, Ladany ha guidato la “Marcia della Memoria” a Forlì, per portare poi la sua testimonianza al seminario “La Memoria e l’arte del servizio”, tenutosi nel Salone Comunale, e organizzato per l’Università di Bologna-Forlì dalla Prof.ssa Maura De Bernart, docente di storia del pensiero sociologico. Infine, la sera dello stesso giorno, Ladany ha raccontato la sua storia al pubblico del Circolo dei Lettori di Torino.