Diritti dell’Uomo
   

Diritti dell’Uomo

  •   I Diritti dell’Uomo e il principio di legalità
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    Una Costituzione Scritta


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    Fin dalla costituzione dello Stato d'lsraele nel1948, la difesa dei diritti dell'uomo è toccata al sistema giudiziario, poi che Israele non ha una costituzione formale o una Carta dei diritti. Nel 1948 venne deliberato di adottare una costituzione scritta e fu eletta un'Assemblea Costituente allo scopo di mettere in atto questa decisione. Tuttavia, alcuni problemi legati alla politica interna, condussero alla decisione di rimandare l'adozione immediata di una costituzione, e di farla invece preparare dalla Knesset, il parlamento israeliano, capitolo per capitolo, in una serie di "Leggi Fondamentali" che a tempo debito sarebbero state unite insieme per formare la costituzione. Quindi, le Leggi Fondamentali,prese insieme, costituiscono "una costituzione in fase di costruzione". Attualmente, sono in circolazione, in vista della loro presentazione alla Commissione Legislativa Ministeriale, le tre seguenti bozze di leggi fondamentali: la Bozza di Legge Fondamentale sui Diritti Procedurali Fondamentali; la Bozza di Legge Fondamentale sui Diritti Sociali; la Bozza di Legge Fondamentale sulla Libertà di Espressione e di Associazione.La maggior parte dei capitoli della futura costituzione d'lsraele sono già stati scritti emessi in atto sotto forma di Leggi Fondamentali. Queste vengono a delineare le caratteristiche basilari del governo: il Presidente, la Knesset (l'organo legislativo d'lsraele), il Governo, il Sistema Giudiziario,le Forze di Difesa d'lsraele e il Controllore di Stato. Nel 1992, si sono aggiunte altre due leggi fondamentali: Libertà di Occupazione;Dignità Umana e Libertà. Queste ultime due sono le prime Leggi Fondamentali che si occupano esplicitamente della protezione dei Diritti dell'Uomo.
     
     
     
     
     
    La Corte Suprema come protettrice delle libertà civili e del Principio della Legalità


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    In mancanza di una Carta dei Diritti, la Corte Suprema ha dato un ampio contributo alla protezione delle libertà civili e del principio della legalità, Si è sviluppato un principio secondo il quale le leggi dovrebbero essere interpretate in un modo da sottintendere che,in generale, il corpo legislativo non intende ne restringere alcuna libertà ne autorizzare a farciò alcuna altra autoritàà pubblica, In pratica, si tratta di una prerogativa così forte, da mettere in grado la Corte di modificare il significato ordinario dei provvedimenti statutari e di renderli compatibili con il concetto di libertà civili. In assenza di una costituzione scritta e perfino di fronte a leggi apparentemente ostili alle libertà civili principalmente quelle ereditate dal precedente governo mandato rio britannico la Corte Suprema è stata capace in molti casi di sviluppare un corpo di casistiche legali tali da proteggere le libertà civili quasi come se esistesse una Carta dei Diritti, Le decisioni della Corte hanno difeso, fra le altre, la libertà di espressione e quella di occupazione ed eguaglianza, come valori fondamentali del sistema legale israeliano, Come risultato, gli Israeliani hanno in pratica ampiamente goduto delle stesse libertà civili dei cittadini di altre democrazie occidentali.
     
     
     
     
    Leggi Fondamentali sui Diritti dell'Uomo


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    Nel 1992 la Knesset ha emanato due Leggi Fondamentali riguardanti i Diritti dell'Uomo. Una è la Legge Fondamentale sulla Libertà di Occupazione che si occupa di un diritto che non è specificamente menzionato in altre costituzioni e documenti che trattano di diritti umani, e cioè della libertà di seguire la vocazione desiderata e scelta.
    L' altra è la Legge Fondamentale sulla Dignità Umana e sulla Libertà che si occupa invece di un'intera gamma di diritti, fra cui le difese contro la violazione della vita, del corpo e della dignità di una persona. La legge stabilisce che ognuno è libero di abbandonare Israele e che ogni cittadino che vive al di fuori di Israele ha il diritto di rientrarvi. La legge protegge la proprietàà, la libertà personale e la segretezza. La lista dei diritti protetti da queste leggi non è completa e rappresenta solo l'inizio di una vera Carta dei Diritti per Israele.
    La Legge Fondamentale sulla Libertà di Occupazione contiene una clausola rafforzativa che prevede l'inemendabilità di questa legge, tranne che attraverso una  Legge Fondamentale dei membri della Knesset. Sebbene la Legge Fondamentale sulla Dignità Umana e sulla Libertà non contenga alcuna clausola rafforzativa, ha al suo interno una clausola limitativa in cui si dice che non si potranno violare i diritti previsti in questa legge "fatta eccezione per una legge che sia consona ai valori dello Stato d'lsraele, designata per una giusta causa ed in una misura che non sia superiore al necessario,oppure per una regolamentazione emanata in virtù di una esplicita autorizzazione presente in tale legge."
    Il sistema costituzionale israeliano è basato su due convinzioni fondamentali: che 10 Stato sia democratico e che sia anche ebraico. Questi principi sono radicati nella Proclamazione della Fondazione dello Stato d'lsraele del 1948, in cui si dichiara nondimeno l'impegno a garantire uguaglianza di diritti sociali e politici per tutti i suoi cittadini, senza distinzione di religione, razza o provenienza etnica. Sebbene la Proclamazione non costituisca un documento costituzionale vincolante, la Legge Fondamentale sulla Dignitàà Umana e sulla Libertà del 1992 prevede esplicitamente che i diritti umani di cui vi si parla distintamente, dovranno essere interpretati "nello spirito dei principi della Proclamazione della Fondazione dello Stato d'lsraele" e che lo scopo della Legge Fondamentale è di stabilire "i valori dello Stato d'lsraele come stato ebraico e democratico." Ne deriva che la sfida costituzionale con cui lo Stato d'lsraele si sta confrontando, è quella di creare una sintesi fra questi due principi.
     
     
     
     
    Revisione giudiziaria degli statuti
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    Prima del 1955, la Corte Suprema aveva esercitato solo una revisione giudiziaria sulla legislazione incompatibile con le clausole limitative presenti in leggi fondamentali. Clausole di questo genere nelle leggi fondamentali, sono molto poche, per cui l'attivitàà della Corte in questo campo era minima. In pochissimi casi la Corte ha esercitato una revisione giuridica su una legislazione della Knesset che veniva a trovarsi in conflitto con clausole di leggi fondamentali. Tuttavia, nel novembre del 1995, la Corte Suprema ha dichiarato di avere potere di revisione giuridica di una legislazione della Knesset che venga a violare una legge fondamentale, indipendentemente dal fatto che vada a scontrarsi con una clausola rafforzativa o meno. Quindi, la Corte ha confermato la superioritàà normativa delle leggi fondamentali, rispetto alla legislazione ordinaria. La Corte ha ritenuto che qualsiasi legge che sia in conflitto con una legge fondamentale che contenga una clausola limitativa,dovràà essere confrontata con la clausola stessa. Per quanto riguarda leggi che si trovino in conflitto con leggi fondamentali che non contengono clausole limitative, la Corte ha stabilito che l'unico modo per emendarle è per mezzo dell'emanazione di una legge fondamentale. E' questo uno sviluppo costituzionale importantissimo che qualcuno ha definito una "rivoluzione" nella legge costituzionale di Israele. La combinazione delle due nuove leggi fondamentali sui diritti dell'uomo e il fatto che la Corte Suprema eserciti una revisione giuridica sulla legislazione, sono una promessa che si sta entrando in una nuova era in fatto di difesa dei diritti dell'uomo in Israele.
     
     
     
     
    La Corte Suprema come Alta Corte di Giustizia
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    La Corte Suprema gioca anche un ruolo importante nel proteggere i diritti dell'individuo e nel preservare il principio della legalità attraverso la funzione di Alta Corte di Giustizia. In questa sua funzione, la Corte Suprema ascoltale istanze contro qualsiasi organismo o agente governativo.In questioni di tale genere, la Corte Suprema funge da corte di prima e ultima istanza. Questa sua singolare funzione permette un accesso diretto al più alto tribunale del paese. I costi sono abbastanza bassi e anche per questo sono molte le persone che fanno uso di questa procedura. Ogni anno vengono presentate alla Corte circa duemila istanze di questo genere. Quindi, le persone che credono che il governo abbia violato i loro diritti o abbia contravvenuto al principio della legalità hanno il diritto di udienza in Corte Suprema. E' in questa funzione come Alta Corte di Giustizia che la Corte Suprema ha giocato un ruolo determinante sia nello sviluppare norme di diritti umani, che nell'assicurare che quanto viene fatto sul piano ufficiale sia conforme al principio della legalità. In molti casi, compresi quelli che implicano importanti conseguenze costituzionali e politiche, o in cui sono coinvolte anche le più alte cariche governative, le udienze delle istanze vengono fissate in tempi molto brevi, talvolta nell'arco di ore.
     
     
     
     
    Presenza a Corte
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    Quando il principio di legalità viene minacciato da atti del governo, i tribunali rimangono spesso l'ultima spiaggia per porvi un argine. Qualora infatti una questione venga loro propriamente esposta, i tribunali possono esercitare una revisione giuridica. La regola generale in molti paesi è che una richiesta di revisione possa essere presentata alla corte solo da un individuo che abbia un interesse personale nella questione. La Corte Suprema in Israele ha ritenuto che in casi in cui sorgano dei problemi di natura costituzionale o in questioni concernenti il principio della legalità è possibile fare un'eccezione alla regola. In casi del genere, la Corte Suprema apre le proprie porte molto più di quanto non faccia qualsiasi altro paese democratico. La Corte Suprema ha inoltre permesso ai residenti di Giudea e Samaria e della Striscia di Gaza, di presentare appelli per qualsiasi atto dell'esercito e di qualunque altro organo governativo o ufficiale che li riguardi, a differenza di quantoè permesso ad altri cittadini israeliani. Nessuna legge internazionale obbliga Israele ad avere provvedimenti del genere. La supervisione esercitata dalla corte in questo ambito, è un mezzo importante per il mantenimento del principio della legalità nelle zone amministrate.La regola generale è che gli atti di tutti gli organi ufficiali sono sottoposti a revisione giuridica. Tuttavia, questa regola è soggetta ad un'eccezione, laddove determinati atti pubblici vengono considerati ingiudicabili per il loro stretto coinvolgimento nel processo politico. La Corte Suprema ha gradualmente ristretto i limiti di questa eccezione, estendendo quindi il campo della revisione giuridica.
     
     
     
     
    Revisione giuridica del Parlamento
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    Il più audace caso, in fatto di estensione del campo della revisione giuridica, è quello esercitato dalla Corte nell'ambito dei procedimenti parlamentari. Nel 1981, ha ritenuto di dover intervenire nei procedimenti interni della Knesset. Il delicato rapporto fra l'organo legislativo e quello giudiziario richiede reciproco rispetto e molto timore per il fatto che il coinvolgimento del tribunale in procedimenti interni della Knesset, possa attirarlo troppo nella scena politica. Per mantenere questo delicato equilibrio di forze,la Corte Suprema ha escogitato un criterio d'esame secondo il quale la corte non interverràà in procedimenti parlamentari a meno che questi non riguardino principi fondamentali del sistema parlamentare oppure valori di grande rilevanza della struttura costituzionale. La combinazione della legislazione della Knesset nel campo dei diritti dell'uomo e il coerente impegno della Corte Suprema nella salvaguardia dei diritti dell'uomo e del principio della legalità, mette gli Israeliani al sicuro rispetto alla costante difesa di questi settori.
     
     
     
     
    La Divisione dei Diritti dell'Uomo del Ministero degli Affari Esteri
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    In stretta cooperazione con il Dipartimento di Consulenza Legale del Ministero, la Divisione dei Diritti dell'Uomo si occupa di tutti gli aspetti del coinvolgimento israeliano a livello internazionale nell'ambito dei diritti dell'uomo.
    Israele è parte interessata nelle sei maggiori convenzioni internazionali sui diritti dell'uomo. Lo Stato ha perciò l'impegno di riferire il grado di applicazione degli obblighi stabiliti nelle varie convenzioni di cui è parte interessata. Israele ha già presentato i propri rapporti periodici relativi a: la Convenzione per l'eliminazione di qualsiasi forma di discriminazione nei confronti delle donne; la Convenzione internazionale sui diritti civili e politici; la Convenzione internazionale sui diritti economici, sociali e culturali; la Convenzione internazionale per l'eliminazione di qualsiasi forma di discriminazione razziale; la Convenzione contro la tortura ed altri trattamenti crudeli, inumani e degradanti o contro punizioni. È ora in preparazione un rapporto iniziale da consegnare alla Convenzione sui diritti del bambino.
     
     
     
     
    Organizzazioni di Diritti dell'Uomo in Israele
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    Le organizzazioni di diritti umani godono di una totale libertà di associazione nel raggiungimento dei loro obiettivi. Dozzine di Organizzazioni non Governative agiscono in Israele liberamente e beneficamente, in tutti i campi dei diritti umani: l'Associazione per i Diritti Civili; molte organizzazioni che promuovono i diritti degli Arabi; una coalizione di 53 organizzazioni che operano per i diritti del bambino; oltre cento organizzazioni coinvolte in temi che riguardano i diritti della donna; il Centro per l'Azione Religiosa del Movimento per l'Ebraismo Progressista ed altri organismi che curano questioni legate alla libertà di religione; organizzazioni che operano per la promozione dei diritti dei disabili, di omosessuali, di minoranze; organizzazioni che lavorano per la promozione della libertà di informazione e espressione; e tante altre ancora