RELIX

Santa Teresa in Israele

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    Le reliquie di Santa Teresa di Lisieux, monaca carmelitana canonizzata da Papa Pio XI e proclamata Dottore della Chiesa da Giovanni Paolo II, sono arrivate in Israele ieri, Lunedì 14 Marzo con un volo da Brussels. Le spoglie, insieme alla delegazione che le accompagnava, sono state accolte all’Aeroporto Internazionale Ben Gurion dal Nunzio Apostolico Antonio Franco, il Patriarca Latino Fouad Tawal e il Capo del Dipartimento per gli Affari Religiosi del Ministero degli Affari Esteri, l’Ambasciatore Bahig Mansour. "Questo è un evento di fede e di devozione che mira ad aiutare la gente ad essere migliore e a vivere meglio, nella loro vita sociale, nella vita comunitaria e nella vita spirituale” ha detto Franco.
     
    Il Vescovo del Patriarcato Latino di Gerusalemme, William Shomali, ha encomiato il Dipartimento per i Cristiani del Ministero degli Interni per aver contribuito a rendere agevole l’itinerario. “Hanno compreso che si tratta di spiritualità e di pace e non di politica”, ha riferito all’Associated Press.
     
    All’arrivo, le spoglie della Santa, morta a 26 anni nel 1897, che da viva non riuscì mai a compiere questo pellegrinaggio, sono state portate alla Residenza Apostolica da dove mercoledì proseguiranno per la Concattedrale del Patriarcato Latino. Le spoglie, poi, viaggeranno per circa due mesi tra le varie comunità cristiane di Israele, Palestina e della Striscia di Gaza, diventando così un “ponte di pace”, come ha detto Shomali. Dalla capitale, saranno trasportate alla Chiesa della Madonna Carmelo ad Haifa, il luogo cui si rifà la spiritualità carmelitana, ordine al quale apparteneva la monaca. Il giorno in cui si celebra l’Annunciazione, il 25 marzo saranno poi a Nazareth e il momento culminante del viaggio cadrà in coincidenza della Settimana Santa, quando le reliquie saranno a Betlemme e in seguito di nuovo nella Città Santa, nei luoghi della Passione di Gesù. Il pellegrinaggio toccherà anche tante città della Galilea e della Palestina.
     
    Tutto ciò ha richiesto un’organizzazione molto complicata e scrupolosa, che è un esempio eccellente della libertà religiosa in Israele, così come ha ribadito l’Ambasciatore di Israele presso la Santa Sede, S.E. Mordechay Lewy. “È un’impresa complicata dal punto di vista logistico, per via dei controlli negli aeroporti, sull’aereo e all’arrivo che devono essere preparati in anticipo con molta attenzione. Tutto mantenendo sempre un alto standard di considerazione e rispetto”, ha detto. Non solo il nunzio ma anche l’Ambasciatore Bahig Mansour ha dato il suo contributo per far si che non vi fossero pericoli e che non occorresse il benché minimo incidente.
     
    Il Direttore del Dipartimento per i Cristiani del Ministero degli Interni, Cesare Marjieh ha definito l’evento “senza precedenti” e lo ha paragonato in importanza a quello di una visita papale. “È molto importante per il Vaticano e le reliquie sosteranno qui nelle maggiori comunità cristiane” ha detto al Jerusalem Post. “Siamo felici di poterli aiutare e far si che possano onorare le reliquie”.
     
    Ad Agosto, le reliquie saranno portate a Madrid, in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù.