Amb Lewy on Radio Vatican

L’Amb. Lewy su Radio Vaticana

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    Nel suo discorso ai diplomatici accreditati presso la Santa Sede, Papa Benedetto XVI ha parlato della Terra Santa, “dove le tensioni tra palestinesi e israeliani influenzano la stabilità di tutto il Medio Oriente”. Egli ha detto: “è necessario che i leader di questi due popoli adottino decisioni coraggiose e lungimiranti a favore della pace”, aggiungendo di essere compiaciuto di apprendere dell’ “iniziativa del Regno di Giordania”, grazie alla quale “il dialogo è stato ripreso”.
    L’Ambasciatore d’Israele presso la Santa Sede, Mordechay Lewy, era tra i diplomatici presenti ed è stato intervistato da Tracy McClure, per radio Vaticana, in inglese e tedesco. Ricordando che “non solo Rabin, ma anche Sharon è stato in grado di prendere decisioni coraggiose, quando lasciò Gaza”, Lewy ha detto di essere soddisfatto dalle osservazioni del Pontefice che ha riconosciuto il ruolo di mediatore della Giordania nel conflitto Israelo-palestinese.
    “Sono molto soddisfatto che il Santo Padre ha menzionato questi nuovi sviluppi che sono realmente incoraggianti. Riprendere i colloqui dopo uno stallo durato più di un anno è decisamente una buona notizia. Ed è una notizia ancora migliore che la Giordania, questa volta, sia intervenuta come mediatrice… Non siamo profeti: non sappiamo cosa verrà fuori dai colloqui, ma nulla può essere peggio del non parlarsi; quindi io credo che il Santo Padre abbia visto la luce fuori dal tunnel e che abbia incoraggiato la luce a farsi più forte e penso che ciò sia molto apprezzato da noi.
    L’Ambasciatore Lewy ha contraddetto l’affermazione della giornalista Tracy McClure sul fatto che il conflitto israelo-palestinese sia al centro di tutti i problemi in Medio Oriente. “Il medio Oriente ha molte fonti di instabilità che non sono connesse ai nostri problemi con i nostri vicini più prossimi. Ciò che vorrei sottolineare maggiormente è che le parole di Benedetto XVI contengono una soluzione per quello che lui immagina: due stati sovrani con confini sicuri. Credo che chiunque, sia da parte israeliana che palestinese, approvi queste considerazioni”.
    A proposito dei recenti passi intrapresi dai Palestinesi per il loro riconoscimento all’ONU, l’Ambasciatore Lewy ha rimarcato che essi si sono rivelati futili a causa della loro modalità unilaterale. Egli ha inteso, nelle parole del Papa una critica “nascosta o saliente rivolta all’ONU per aver permesso ai Palestinesi di fare questo passo su base unilaterale, senza negoziati. Si può capire che non è molto soddisfatto di ciò che è stato fatto da parte palestinese, e questo è anche quanto ho inteso dal discorso al plenum dell’ONU del Ministro degli Affari Esteri Vaticano, Mamberti”.
    Alla domanda di Radio Vaticana su cosa egli consideri “passi creativi” l’Ambasciatore Lewy ha risposto: “la creatività consiste nel compromesso. La formula per la pace è una formula di compromesso. Per raggiungere un compromesso è necessario essere creativi e in grado di soddisfare la pressione interna e le necessità internazionali”.